Forma di escursionismo affascinante e completa: i monti della Valsavarenche e delle valli laterali dischiudono le più ampie possibilità di sperimentare sul terreno gli argomenti delle conversazioni preparatorie tenute nei prati dell’Hostellerie: morfologia e geologia alpina, fauna e flora, idrografia, meteorologia, alimentazione, pronto soccorso, equipaggiamento e orientamento. L’essenziale, s’intende: conta soprattutto l’aver conservato un pizzico dello spirito dei pionieri per rituffarsi in un mondo antico, cadenzato soltanto dai ritmi della natura e per ritrovare in noi stessi qualcosa che inavvertitamente stavamo perdendo e che forse può rendere migliore la nostra vita, forse il senso profondo del contatto umano, valore primario dell’alpinismo.

La più sana ed elementare attività sportiva, svolta per tutto l’arco del giorno, dove l’attraversamento di un ruscello sulla rozza passerella di assi, il riflesso lontano di un lago, il balzo di un camoscio fermato dalla macchina fotografica, hanno il sapore dei momenti irripetibili, che rivivono a sera nello stanzone del rifugio, che lasceremo all’alba, alla scoperta di un altro piccolo spicchio di mondo.

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