Se c’intendiamo su certe definizioni, l’escursionismo può continuare tutto l’anno. Si chiamerà sci-alpinismo in primavera, trekking d’estate, passeggiata in autunno, sci di fondo d’inverno (a proposito: il prato dell’Hostellerie si trasforma, con la neve, in un campetto-scuola per i neofiti del fondo: per i più bravi basta spostarsi di un centinaio di metri per imboccare l’anello che corre per 8 km fra prati e boschi). Montagna e neve sono sicuri garanti del risultato, salvo qualche capriccio climatico. Ed è scontato perché siamo in montagna, ma sono sempre pronte le opzioni: tennis e piscina, ad esempio.

E che ne direste di assistere o, meglio ancora, partecipare a una prova di triathlon tutta speciale, che prende il volo dall’alto in parapendio, con atterraggio sulle sponde del torrente dove è pronto il gommone per la prova di rafting, giù, lungo le acque spumeggianti, pronti poi ad accostare dove le onde si acquietano per saltare in mountain bike e rientrare freschi e arzilli al piazzale dell‘Hostellerie ?

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